
Il nome di questo paese onora il santo patrono e fa anche riferimento alla collocazione del borgo sul fiume Platani. San Biagio, protettore della gola, si festeggia a febbraio. E c'è l'usanza di preparare dei piccoli pani chiamati "panuzza di San Brasi": vengono offerti al santo per grazia ricevuta o in senso di protezione da eventuali malattie alla gola. Tra gli altri appuntamenti con il folklore locale vanno segnalati i festeggiamenti per San Giuseppe e soprattutto i tradizionali "archi" che si allestiscono per Pasqua e che attirano molti visitatori. Si tratta di creazioni artistiche, la cui preparazione inizia qualche mese prima della Pasqua e richiede una grande quantità di materiale, tutto rigorosamente naturale. Quelli più usati sono le canne, il salice, l'asparago, l'alloro, il rosmarino, i cereali, i datteri, e il pane, tutti ricchi di significato simbolico. In paese c'è anche un Museo degli Archi di Pasqua, all'interno del quale a Natale si può vedere il particolare presepe di pane. Bella la Chiesa Madre, costruita nel 1635. Al suo interno si ammirano una varietà di opere di Padre Fedele da San Biagio, pittore settecentesco. Interessante anche la Chiesa del Carmelo.